Pillole dello psicologo – Dott.sa Papa Rosa #coronavirusenoia

Il Coronavirus, la Noia e le sue conseguenze

Questo è un tempo faticoso e duro!

Questo è il tempo della prova, con noi stessi e con il mondo intero. Ci è stato imposto di cambiare la nostra routine, la solita, quella che non ci piaceva troppo, ma ci rassicurava e ci faceva stare bene proprio perché era piena e ripetitiva dei nostri comfort. Questo tempo sembra essersi dilatato

laddove prima ci sembrava non bastare. Ed è proprio in questa DILATAZIONE DEL TEMPO che si inserisce la nostra sensazione di NOIA INSOPPORTABILE. La noia ci fa sembrare tutto così eterno e noi ci sentiamo sempre più frustrati perché non siamo abituati alla “non libertà” di fare, di scoprire, di raggiungere e soddisfare i nostri scopi e bisogni! E mentre questo senso di frustrazione ci fa sentire una profonda insoddisfazione, la NOIA, ci da la percezione di “stallo”, di inattività, provocata dal fatto che la nostra mente, invece, è alla continua ricerca di stimoli.

Più siamo abituati a tenere la nostra mente attiva, più la riempiamo di informazioni, più siamo inclini all’azione e alla progettazione del nostro futuro, maggiori saranno le probabilità che la NOIA momentanea ci faccia precipitare nel senso di vuoto e di tempo perso, dando poi il VIA anche ad un senso di impotenza fastidioso, cioè a quella strana sensazione di non poter cambiare il corso degli eventi, di perdita di controllo su ciò che ci sta accadendo in questi giorni difficili.

Ma fermiamoci un attimo! Scopriamo l’altra faccia di questa medaglia che sembra pesarci al collo come un grosso macigno e scopriamo che ciò che ci sta accadendo non è così “dannoso” o “tossico” come pensiamo. La noia ha dunque la sua utilità: serve a liberare la mente per poter rafforzare

ATTENZIONE E CREATIVITA’; ci obbliga a guardarci intorno per valutare come impiegare al meglio questo nostro TEMPO; insiste affinché apriamo gli occhi per vedere il valore delle persone e delle cose che ci circondano. La noia è un’opportunità di “ricondurre il mondo all’umile e al piccolo, fuori dal tempo dell’utile e del lavoro” (Vinicio Capossela). Se cambiamo la visione prospettica di questo nostro tempo, sapremo fare i

conti anche la NOIA, la FRUSTRAZIONE e il SENSO DI IMPOTENZA!

Ma allora che possiamo fare per affrontare tutto questo? Innanzitutto,accettiamo questi stati emotivi e facciamo la loro conoscenza! Cerchiamo di preservare il più possibile le abitudini che ci hanno sempre fatto stare bene. Leggiamo quel libro che ci ha sempre incuriosito ma che, per mancanza di tempo, non abbiamo ancora letto!

NON ABBIAMO PIU’ SCUSE! Se non ci piace leggere, allora possiamo provare a cucinare da soli o in compagnia. Possiamo dare libero sfogo alla nostra fantasia e al nostro palato.

NON ABBIAMO PIU’ SCUSE!

Non ci piace cucinare? Definiamo allora per ogni giornata almeno un’attività

concreta come ad esempio, il giardinaggio.

NON ABBIAMO PIU’ SCUSE!

Facciamo esercizio fisico o pratichiamo la meditazione (esistono diverse APP

che suggeriscono degli allenamenti fisici o degli esercizi di meditazione).

NON ABBIAMO PIU’ SCUSE!

Dedichiamoci ai nostri hobby: ballo, canto o pittura.

NON ABBIAMO PIU’ SCUSE!

RILASSIAMOCI: ANDRA’ TUTTO BENE!

“Tutti i guai dell’uomo derivano dal non saper star fermo in una stanza”

(Blaise Pascal).

RESTIAMO A CASA: NON ABBIAMO PIU’ SCUSE!